mercoledì 12 marzo 2008

Non solo somari nella scuola italiana a cura di Alberto Pieri, segretario generale di Fast

NON SOLO SOMARI NELLA SCUOLA ITALIANA

L’Italia è un paese di somari. E’ quanto emerge dalla pubblicazione dei dati dell’inchiesta PISA dell’Ocse sulle conoscenze scientifiche e le capacità di lettura dei nostri studenti. E poichè sono in genere i fatti negativi a fare notizia, ecco un ghiotto boccone per televisioni, radio e giornali.

L’interpretazione dei dati Ocse è fuorviante per Alberto Pieri, segretario generale della Fast, la Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche. In Italia ci sono molte ragazze e ragazzi davvero bravi e scuole di eccellenza. I nostri giovani vincono o primeggiano nelle più importanti gare internazionali, come le varie Olimpiadi di matematica, informatica, fisica, chimica, ecc.. I più promettenti ricercatori di prestigiosi laboratori internazionali vengono dall’Italia. Purtroppo di questo si parla e si scrive poco; i media non svolgono un ruolo propositivo per valorizzare le tante positività che esistono e che potrebbero provocare emulazione intelligente, continua Pieri, abituato a dire con chiarezza ciò che pensa.

Il segretario generale della Fast supporta la sua dichiarazione basandosi anche sull’esperienza ormai ventennale nell’organizzare I giovani e le scienze, selezione italiana per il concorso dell’Unione europea dei giovani scienziati e per i più importanti eventi internazionali per gli studenti. L’edizione 2008 dell’iniziativa si avvale dei contributi di Sanofi Aventis, Fondazione Lombardia per l’ambiente, Progetto per la divulgazione scientifica del Ministero università e ricerca. I patrocini sono di Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero pubblica istruzione, Comune e Provincia di Milano.

Le ragazze e i ragazzi che aderiscono al progetto della Fast e presentano i loro contributi non hanno niente di straordinario o di diverso dagli altri: fanno sport, si divertono, hanno una vita sociale normale. Ma dimostrano acume, curiosità, capacità di riflessione; chiedono, approfondiscono i loro dubbi, usano al meglio il tempo libero, inventano, realizzano. E fanno lavori davvero interessanti.
Del resto i numeri sono chiari: il 72% di quelli che inviano le ricerche alla Fast dichiarano di preferire corsi universitari tecnico-scientifici; addirittura il 98% dei finalisti! Il 62% conferma di aver modificato la scelta della facoltà universitaria grazie al concorso dell’Unione europea.



Personalmente credo sia ora di smetterla di livellare al ribasso la scuola per falso egualitarismo sbotta Pieri. Come in tutte le esperienze umane, le persone presentano capacità diverse. A tutti va data l’opportunità di studiare. Ma al contempo si devono valorizzare le eccellenze che esistono o potenziali e incoraggiare i migliori talenti. Il nostro futuro dipende anche da queste scelte.

In Italia il rapporto tra laureati e popolazione è tra i più bassi dei Paesi sviluppati: solo il 12,5% contro valori superiori al 40% nei grandi stati europei come Francia, Germania, Regno Unito; e addirittura il 52% in Canada. E ancor peggio, i dottori in discipline scientifiche sono solo il 7% rispetto al 14% nelle altre nazioni.

Il concorso dell’Unione europea per giovani scienziati, nel 2008 alla 20a edizione, aiuta a correggere tale situazione: incoraggia gli studenti a frequentare facoltà tecniche; individua i migliori allievi; stimola il confronto con i coetanei.
La manifestazione coinvolge centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi di 33 paesi; attraverso le selezioni vengono scelti i circa 120 finalisti che si sfidano nella finale comunitaria che nel settembre 2008 si svolgerà a Copenhagen.

L’organizzazione scelta dalla Commissione europea per promuovere e realizzare l’iniziativa in Italia la Fast, Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche (www.fast.mi.it), prestigiosa istituzione che celebra quest’anno i 110 anni dalla sua fondazione, avvenuta nel 1897 ad opera dell’ing. Giuseppe Colombo, il progettista nel 1883 a Milano della prima centrale elettrica europea, la seconda al mondo.

L’evento, che la Fast riesce a organizzare grazie anche al contributo della Fondazione Lombardia per l’ambiente e Sanofi-Aventis, coinvolge i migliori studenti delle superiori e del primo anno di università; promuove la cooperazione e gli interscambi; mira a divulgare la dimensione europea della ricerca. I partecipanti hanno la possibilità di conoscere e confrontarsi con colleghi di altre nazioni, con medesimi interessi. In questo senso, la Commissione europea, attraverso la Dg Ricerca, stimola gli sforzi per invogliare i ragazzi a cimentarsi nelle tematiche tecnico-scientifiche dei più svariati settori. Solo i vincitori delle competizioni di ogni singolo stato concorrono per la finale europea e per gli altri eventi.

Il concorso è riservato agli studenti, in gruppi di non più di tre persone o singoli, con più di 14 anni il 1 settembre e meno di 21 anni al 30 settembre 2008. Tra i progetti consegnati alla Fast entro lunedì 25 febbraio 2008 la giuria ne sceglie almeno 20 che vengono invitati a presentare i loro lavori nell’esposizione prevista il 13-15 aprile 2008 a Milano. Solo tra questi vengono scelti quanti vanno a rappresentare l’Italia nei più importanti avvenimenti internazionali: Copenhagen per la finale europea; Stoccolma per il premio Acqua, Reno negli Stati Uniti per Isef Intel , Budapest per Milset, Londra per il festival della scienza, ecc. ...

Fondata a Milano nel 1897 (sta celebrando i 110 anni dalla sua costituzione!) la Fast, Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche, una istituzione indipendente senza fini di lucro, legalmente riconosciuta con decreto del Ministro dell’Università e della ricerca del 30 ottobre 1995, che opera a livello nazionale ed internazionale, direttamente o attraverso le organizzazioni ad essa collegate, per: offrire servizi qualificati alle imprese, sensibilizzare gli studenti alla scienza, alla ricerca e alla tecnologia; favorire la partecipazione ai programmi europei; progettare e realizzare iniziative di formazione avanzata e aggiornamento professionale; approfondire le conoscenze nei campi della politica della ricerca e dello sviluppo tecnologico; promuovere il dibattito culturale, l’informazione e la divulgazione scientifica.

La Federazione riunisce, integrandone l’azione autonoma, le più qualificate o rappresentative associazioni tecniche, attualmente 33, che raggruppano più di 50 mila soci. Aperta ed interessata a tutte le conoscenze scientifiche e tecnologiche, grazie anche al contributo delle istituzioni collegate, di fatto l’attività della Fast privilegia settori specifici quali: ricerca e innovazione tecnologica, energia, ambiente, chimica e materiali, tecnologie dell’informazione e della conoscenza, formazione e professionalità.

Bando del 20¡ concorso I giovani e le scienze e informazioni sulla Fast: www.fast.mi.it

Alberto Pieri, segretario generale Fast

e-mail: alberto.pieri@fast.mi.it

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